Martedì, Febbraio 07, 2012
   
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Cormòns, multe in arrivo a chi non porta a spasso il cane o lo incatena in un recinto

cormonsÈ in arrivo a Cormòns il nuovo regolamento per la tutela e il benessere degli animali, che passerà lunedì prossimo al vaglio della Commissione comunale. Si compone di 44 articoli molto dettagliati e recepisce, come ha spiegato l’assessore comunale all’Ambiente Alessandro Pesaola, un testo elaborato dalla Provincia di Gorizia. Sono previste sanzioni amministrative dai 50 ai 300 euro per i cittadini trovati in violazione: sarà compito degli ufficiali e degli agenti di polizia giudiziaria vigilare sul rispetto delle regole, opportunamente formati dal comandante della Polizia municipale.

Non tutte le disposizioni contenute nel regolamento, però, sono così immediate, tanto che il capogruppo di Terra cormonese-Pdl Massimo Falato ha sollecitato la convocazione di assemblee pubbliche per informare la popolazione sulle nuove disposizioni, come è previsto nel documento. Per esempio, è vietato tenere animali all’esterno dell’abitazione sprovvisti di idoneo riparo, isolarli in cortili, rimesse, boschi o cantine.

L’articolo 24, “Attività motorie e rapporti sociali”, afferma che «i cani devono poter effettuare un’attività motoria regolare e adeguata alla taglia e alla razza. I cani custoditi in appartamento, box o recinto con spazio all’aperto devono poter effettuare regolari uscite giornaliere. Tale obbligo non sussiste qualora il recinto abbia una superficie di almeno otto volte superiore a quella minima richiesta» (20 metri quadrati, ndr).


Il ricovero del cane deve inoltre essere «adeguatamente coibentato, con il tetto impermeabilizzato, chiuso su tre lati, rialzato da terra»; nel caso si tratti di una cuccia, dev’essere provvista di tettoia. Vengono specificate molto precisamente anche le regole per la detenzione alla catena e le dimensioni dei recinti per cani.


«Box e recinti non devono avere una superficie inferiore ai 20 metri quadrati, ogni recinto può contenere fino a un massimo di due cani adulti con gli eventuali loro cuccioli in fase di allattamento. Ogni cane in più comporterà un aumento minimo di superficie di metri quadrati 6», recita l’articolo 26 del regolamento, che così prosegue: «È vietato detenere cani legati o alla catena. È permesso, per periodi di tempo non superiori a otto ore nell’arco della giornata, detenere i cani a una catena di almeno 6 metri a scorrere su un cavo aereo della lunghezza di almeno 5 metri e di altezza dal terreno di 2 metri».
«La catena dovrà essere munita di moschettoni rotanti alle estremità». «(...) La detenzione dei cani a catena scorrevole è consentita soltanto per esigenze temporanee, con l’obbligo di fare sgambare il cane almeno due volte al giorno. In ogni caso, il proprietario ha l’obbligo di avvisare il Comune e la polizia urbana di tale situazione momentanea, giustificandola e indicando il termine». Si tratta sicuramente di disposizioni che salvaguardano la salute e il benessere degli animali, ma sorgono alcuni interrogativi: in quest’ultimo caso, per esempio, risulta difficile pensare che i proprietari di cani si premurino di avvisare gli uffici comunali della detenzione del cane alla catena. In secondo luogo, come riuscire a far rispettare in toto il regolamento? È difficile pensare che possano essere effettuati controlli sistematici su tutti i proprietari di animali a Cormòns.

Tratto dal Messaggero Veneto del  22 gennaio 2010.

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