Martedì, Febbraio 07, 2012
   
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Martini: TaskForce contro i lager

Canile lagerÈ fatta! Nasce la task force ispettiva voluta dal sottosegretario Francesca Martini contro i canili lager. L’esigenza è maturata nel tempo, conseguenza diretta di un’azione politica fatta con ordinanze e ripristino della legalità. Niente da due anni e mezzo a questa parte, da quando si è insediata l’on. Martini, è più come prima.

Le inchieste giornalistiche sulla malasanità animale, i riscontri d’indagine grazie agli ispettori ministeriali col supporto dei Nas, il crescente consenso e l’attenzione dell’opinione pubblica sui temi che riguardano il rispetto e la tutela del benessere animale hanno fatto maturare le condizioni perché il ministero ripensasse, all’interno della  propria struttura, a rendere organica all’azione di governo un task force stabile di veterinari e investigatori, pronti a tutto, disposti a tutto pur di scandagliare i crimini contro gli animali. «È nostro dovere operare facendo percepire il valore, la missione del ministero come guardiano nell’applicazione delle leggi del Paese. L’aspetto etico, l’aspetto che fa scaturire dal rispetto degli animali una condivisa moralità tra lo Stato, le istituzioni e il territorio - ha spiegato il sottosegretario nei giorni scorsi durante il vertice che ha sancito la costituzione del gruppo operativo - sono fondamentali per la civiltà del Paese. Il tema del benessere animale è sotto l’attenzione di tutti.

 

Questo governo lo ha posto tra i propri atti politici di riforma e indirizzo, la gente si attende ora i risultati e la soluzione delle criticità. Sono ancora troppe le situazioni di degrado, ci sono ambiti in cui i canili sono diventati forme di business. Mentre per aprire un canile bisogna essere consapevoli che si va incontro a una responsabilità etica, sanitaria e normativa. E anche quando i comuni intervengono, spesso succede che lasciano i cani all'interno dei canili non sapendo dove metterli e in attesa di trovare soluzioni diverse. Contro il maltrattamento degli animali e il randagismo, dobbiamo essere insieme con le forze dell’ordine, i Nas, e il Corpo forestale dello stato. Ma anche con le procure vogliamo lavorare contro il degrado, per esempio dei canili».


L’altro giorno, infine, il sottosegretario ha convocato un tavolo urgente con l’Anci, la Fnovi, l’Amnvi, il sindacato dei veterinari di medicina pubblica, i presidi delle facoltà veterinarie, le associazioni di volontariario, l’Enci e le associazioni degli educatori cinofili, per richiamare all’applicazione dell’ordinanza sul patentino, ad oggi ancora non applicata sul territorio se non in poche e virtuose realtà locali.

Tratto da "La Padania" del 1 maggio 2010

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